venerdì 3 luglio 2009

Bruno Vespa: "Porta a Porta finirà con me"

Bruno Vespa ormai sono tantissimi anni che conduce Porta a Porta, ma mai come negli ultimi tempi viene accusato di essere un adulatore.....
Bruno Vespa si difende dalle accuse in un' intervista sul free press 'Pocket', nell' intervista parla anche del futuro di Porta a Porta e della sua carriera alla Rai, nella quale lavora da cinquant' anni.
Su Porta a Porta si esprime così, forse con un pò di superbia:

"Porta a Porta" finirà con me. Quando smetterò io, arriverà certamente qualcuno bravo a fare un'altra cosa. Siamo un’anomalia. Porta a Porta è l’unica trasmissione di successo di taglio moderato, mentre ce sono almeno sette (di cui cinque in prima serata) che guardano a sinistra. E mi limito solo alle più importanti”.

Poi Bruno Vespa ci tiene a difendersi dalle accuse di essere un adulatore:

“Nella mia trasmissione sono venuti ospiti direttori di giornale di tutti gli orientamenti. Ti risulta che abbiano fatto domande più complete e scomode delle mie? Sono amico personale di alcuni politici di ogni estrazione da molti anni. Mi capita di incontrarli a qualche cena ogni tanto”.

Poi però ammette che i giornalisti sono una vera e propria casta:

"Basta vedere come hanno reagito alla legge sulle intercettazioni telefoniche che ci mette sullo stesso piano degli altri Paesi europei".
Chiude ammettendo: “Un giornalista molto appoggiato può avere più opportunità di uno che non lo è”.


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